Bio

Caterina Rinaldo

Nasce a Bari. Giornalista. Studia Ingegneria Edile (quinquennale del V.O.) con indirizzo Progettazione del Restauro Architettonico e Urbano, presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari

Da sempre interessata all’uso della fotografia come linguaggio espressivo e modalità di lettura del territorio, nel 2001, prende parte nell’ambito del Laboratorio di Tecnica Urbanistica, al workshop con Guido Guidi “Le terrain vague, la fotografia interpreta il territorio” con un contributo scritto nell’omonimo quaderno a cura del prof. Francesco Selicato, e ha modo di frequentare il centro emiliano Linea di Confine per la fotografia contemporanea di Rubiera.

A partire dal 2002, inizia a collaborare con la Redazione di “Ulisse“, giornale universitario della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari, per conto della quale scrive e fotografa.

Durante il 2005, prende parte alla collettiva “Città Altrove” a cura di Berardo Celati e Michele CeraPartecipa al primo Laboratorio di fotografia del Politecnico di Bari a cura di Michele Cera, a cui seguono la collettiva: San Cataldo indagine fotografica su un quartiere di Bari (2006), riproposta in parte durante La notte di ricercatori (2006) a cui viene invitata a partecipare dalla stessa Facoltà. Prende parte ai successivi laboratori, sempre a cura di Michele Cera, che contribuisce a far istituire in qualità di responsabile dell’iniziativa*, frequentando workshop con Guido Guidi e Giovanni Chiaramonte a cui seguono altrettante collettive come: Bari Periferia Ovest (2007), e Torre a Mare una indagine fotografica (2008). Durante il novembre del 2007 partecipa al workshop: “Fotografia come mezzo di integrazione” a cura di Mario Cresci, a cui seguirà l’omonima collettiva tenutasi, nel 2009, presso la Libreria Laterza di Bari in collaborazione con l’Istituto Agronomico Mediterraneo. Nell’agosto del 2009 partecipa al concorso indetto dal Comune di Grottaglie: La ceramica di Grottaglie tra arte cultura e architettura, catalogo a cura dell’Assessorato al Turismo del Comune di Grottaglie. Frequenta workshop e seminari sulla fotografia contemporanea con docenti di rilievo, in particolare sul tema della fotografia documentaria, fra i quali, Guido Guidi, Massimo Sordi e Stefania Rössl, Marco Zanta, Francesco Zanot, Michele Buda, Gerry Badger, Pino Guidolotti (CISA), oltre ad un “Seminario sulla conservazione del patrimonio fotografico” con Silvia Berselli e Alessia Magistro, organizzato, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2008,  dalla Società Italiana per lo studio della fotografia e dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia

Nell’ottobre del 2010, prende parte alla Summer School “Tirana Fields Cooperazione interuniversitaria italo – albanese: nuove prospettive per futuri giovani professionisti” (progetto finanziato dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia ai sensi della LR 20/2003 – Partenariato per la cooperazione), che ha coinvolto i Dipartimenti di Architettura e Urbanistica del Politecnico di Bari e dell’Università Politecnica di Tirana nello studio e nella fotografia dei quartieri informali di Tirana. Successivamente, nel 2011, partecipa al “Corso di cooperazione allo sviluppo – Ingegneria Senza Frontiere Bari“, presso il Politecnico di Bari.

Nel 2013 è curatrice delle mostre:

Fotografare la città. Le trasformazioni del quartiere Murat un percorso tra arte e storia”, ideando e conducendo dei percorsi storici, per il quartiere murattiano della città di Bari, in occasione del bicentenario della fondazione avvenuta nel 1813;

Storie in discreto disordine. Architetture immaginarie e luoghi della memoria collettiva di Antonio Labalestra, catalogo (Daniela Idda a cura di) Antonio Dellisanti Editore.

Nel 2014 si iscrive in qualità di visit member all’ Architectural Association School of Architecture di Londra e durante lo stesso anno partecipa al “56° Corso sull’architettura palladiana – Palladio workshop” a cura di Guido Beltramini e Howard Burns, presso il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza.

È curatrice della mostra: Sognatore di opera grave. Tra leggerezza della pietra e gravità del pensiero. Presentazione del libro di Antonio Labalestra, “Singularis in singulis. Duodecim columanae vitinae e marmore nella Basilica di San Pietro. Mostra di fotomontaggi e opere dedicate al disegno d’architettura e alla tradizione arcaica della lavorazione della pietra pugliese. 22-29 ottobre 2014, Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Bari e Sala Colonnato del Palazzo della Provincia di Bari.

Suoi scatti sono stati pubblicati su “Costruzioni.net“, “Barisera“, “Puglialive.net“, “Gazeta Jone“, “Traniweb“, “Infonews.it“, “Ulisse“, “Barilive“, “Apuliamagazine“, “Repubblica“. 

Dal 2004 collabora con la rivista per l’architettura e l’ingegneria, “Costruzioni.net | le costruzioni in rete”.

Volontaria del FAI, dal 2016 è responsabile della comunicazione del Gruppo FAI Giovani Bari, Delegazione FAI di Bari.

Rubiera2000fotoBerardoCelati

L’Ospitale, Rubiera – © Berardo Celati 2001.

* I laboratori di fotografia che si sono susseguiti con continuità a partire dal 2005 fino al 2011 nel Politecnico di Bari sono stati tenuti da Michele Cera, (ingegnere e urbanista presso il Dipartimento di Architettura e Urbanistica) a titolo completamente gratuito. Le mostre e i cataloghi che ne sono conseguiti sono stati finanziati a seguito di progetti studenteschi come da regolamento ex lege 390/91, che prevede l’individuazione di un responsabile dell’iniziativa (in questi due casi, Caterina Rinaldo). In particolare “Bari Periferia Ovest” e “Torre a Mare, un’indagine fotografica” e i rispettivi workshop con Guido Guidi e Giovanni Chiaramonte sono da considerarsi frutto di queste iniziative. Nello specifico “Torre a Mare, un’indagine fotografica” ha segnato un punto di svolta nell’ambito dell’insegnamento della fotografia nel Politecnico di Bari, configurandosi come il progetto maggiormente finanziato dalla Facoltà di Ingegneria (ed è stato ottenuto da me).

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